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X-6

Come tale un X-6 non ci fu: fu realizzato solamente un unico esemplare del banco-prova volante Convair NB-36H Crusader che qui vediamo in volo ad alta quota, con sei dei suoi dieci motori in funzione.

Su AEREI N.2/93, probabilmente per la prima volta in Italia, è apparsa una scheda monografica dedicata al progettato bombardiere a propulsione nucleare Convair X-6 ed il tema è stato ripreso e approfondito su AEREI nella Storia 10.Un primo studio relativo all'applicazione della propulsione nucleare al volo risaliva al 1945, ad opera della Fairchild Engine and Airplane Corp. che prospettò al Pentagono la possibilità di passare alla sperimentazione.

Nel 1948 alcuni ambienti dell'AEC dimostrarono scetticismo sul programma NEPA (Nuclear Energy Propulsion for Aircraft), al quale erano stati associati tutti i costruttori di motori aeronautici degli USA, e commissionarono al Massachusetts Institute of Technology un ulteriore studio di fattibilità (Lexington Project). La risposta, nel 1950, fu che il bombardiere strategico a propulsione nucleare sarebbe stato fattibile in 15 anni ed avrebbe consentito notevoli vantaggi rispetto alla propulsione convenzionale.
La General Electric fu incaricata di sviluppare l'R-1, un reattore nucleare "direct air cycle" a biossido di uranio nel quale aria spillata dal compressore di quattro turboreattori assiali J53 da 10.775 kg/s veniva fatta passare attraverso gli elementi di un piccolo reattore atomico per poi scaricare, accelerata e riscaldata, attraverso l'ugello.Dopo circa un anno di attività di studio, la General Electric si dichiarò pronta per la realizzazione, entro quattro anni, di un motore dimostrativo da sperimentare su di un banco-prova B-36. In realtà l'USAF era ansiosa di procedere alla fase realizzativa del progetto e già nel febbraio 1951 aveva dato disposizioni alla Convair di modificare tre bombardieri B-36H, uno dei quali sarebbe diventato un banco-prova per la schermatura dell'impianto propulsivo, mentre gli altri due sarebbero stati i prototipi sperimentali, per i quali fu riservata la designazione X-6. L'AEC aveva approvato l'operazione il 29 giugno 1951.

La Convair scelse il primo di sei B-36H-20, indicandolo come XB-36H Crusader ma subito dopo il Pentagono modificò la sigla in NB-36H (con l'acronimo NTA, Nuclear Test Aircraft). L'aereo si distingueva per il muso completamente ridisegnato nel quale la parte "abitata" era circondata da uno scudo antiradiazioni di piombo e gomma del peso di quasi 12 t e per le prese d'aria ai lati della parte posteriore della fusoliera. Il reattore nucleare, invece, era funzionante ma non collegato ai quattro motori XJ53-GE-10, non installati. Il Crusader, infatti, si affidava alla normale motorizzazione del B-36H, con cui compì il primo volo nel settembre 1955, seguito da altre 46 missioni, l'ultima delle quali nel marzo 1957.La decisione dell'USAF di costruire i due prototipi dimostratori X-6, presa nel 1954, doveva portare alla realizzazione di un bombardiere strategico a propulsione nucleare indicato come Weapon System 125A. L'anno seguente due "teams", uno costituito da Convair e General Electric e l'altro, concorrente, formato da Lockheed e Pratt & Whitney, ottennero un finanziamento per portarne avanti lo studio.

L'USAF cancellò il WS-125A alla fine del 1956 ma la General Electric continuò a ricevere finanziamenti, per queste ricerche, fino al 1961 e arrivò a sperimentare, a terra, il reattore R-1 accoppiato a due J47, poi modificati in J53.
Da parte sua, la Pratt & Whitney, dopo aver esplorato diverse possibilità, puntò ad un reattore nucleare a circolazione di combustibile che azionava diversi turbogetti J91 da 11.340 kg/s. Anche in questo caso un prototipo del propulsore fu costruito e collaudato a terra. La Lockheed a questo scopo aveva disegnato una serie di progetti di massima: gli L-125, L-195 ed L-212.

Convair NB-36H Crusader

Bombardiere pesante strategico per la valutazione della propulsione atomica, con cinque persone di equipaggio
Impianto propulsivo: sei Pratt & Whitney R-4360-53 a 28 cilindri, raffreddati ad aria, da 3.800 HP e quattro turboreattori assiali General Electric J47-GE-19 da 2.360 kg/s più un reattore nucleare General Electric P-1 da 1 MW.
Dimensioni: apertura alare 70,10 m; lunghezza 49,38 m; altezza 14,22 m; superficie alare 443,30 mq.
Pesi: a vuoto 113.500 kg; totale massimo 205.000 kg; carico alare massimo oltre 460 kg/mq.
Prestazioni: velocità massima 483 km/h; tangenza operativa 12.200 m; autonomia non rilevata (meno di 4.000 km).
Armamento: non installato.

 
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