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Il simulacro del muso del Bell X-16. |
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La designazione X-16 rappresenta l'ingresso degli Aerei X nel "black world" in quanto era la copertura per il programma dell'USAF e della CIA dal quale nacque l'U-2 (altra designazione "mascherata"); solo dal 1977, a seguito di un programma di declassificazione, si conosce l'esistenza di un progetto Bell X-16 mentre in precedenza si era creduto che questa designazione fosse stata riservata al programma A-12 Blackbird.
Lo studio MX-2147 per la realizzazione di un ricognitore strategico d'alta quota fu avviato nel 1952-1953 e dall'1 luglio al 31 dicembre 1953 tre ditte furono incaricate di presentare delle proposte. Ne risultarono il Bell Model 67, il Fairchild M-156 ed il Martin Model 294 (derivato dall'RB-57); furono scelti il primo (come X-16) ed il terzo (come RB-57D).
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Il primo esemplare del lockheed U-2 che si impose nel programma da cui era nato l'X-16. |
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Mentre dell'X-16 era in costruzione un prototipo ed erano stati ordinati altri 27 esemplari, la Lockheed riuscì a "scavalcare" la Bell e a proporre, il 18 maggio 1954, un derivato d'alta quota dell'F-104A. Il progetto di Kelly Johnson, attraverso
successive modifiche, divenne l'U-2 e portò alla cancellazione dell'X-16 Bald Eagle (aquila calva) e ciò che era già stato costruito del prototipo fu demolito; dato che era disponibile in tempi brevi, fu costruito l'RB-57D.
Bell X-16 Bald Eagle (Model 67)
Ricognitore strategico, monoposto
Impianto propulsivo: due turboreattori Pratt & Whitney J57-P-37A Turbo-Wasp da 4.500 kg/s al decollo.
Dimensioni: apertura alare 35,00 m; lunghezza 18,54 m; altezza 5,04 m; superficie alare 102,2 mq.
Pesi: a vuoto 10.582 kg; totale 16.420 kg.
Prestazioni: velocità massima 885 km/h; tangenza 21.960 m; autonomia oltre 4.830 km.
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