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Appendice
 

X-13

Per sperimentare la formula di un aereo a decollo verticale di tipo "posacoda" con propulsione a reazione, la Ryan costruì l'X-13 Vertijet, di cui si vede il secondo prototipo sulla rampa mobile; si può notare il seggiolino del pilota inclinato in avanti.

Si ritornò ad un vero dimostratore di tecnologia con il Ryan X-13 Vertijet che nel suo nome (contrazione di Vertical Jet, aviogetto verticale) aveva la sua ragion d'essere. L'X-13 è stato descritto in modo approfondito su AEREI nella Storia N.15 ed è un aeroplano importante nell'ambito degli "X" in quanto rappresentava una moderna interpretazione del "tail-sitter" (posacoda), soluzione con cui si tentava di risolvere il problema del decollo e dell'atterraggio verticali.

Il suo studio nacque con l'idea di un caccia leggero a decollo verticale della Ryan (per il quale era stata temporaneamente riservata la designazione F-109). La sua elaborazione risaliva al 1947-48, quando T. Claude Ryan e Ben Salmon avevano proposto all'US Navy il Model 38, un piccolo aereo del peso di 3.500 kg gettosostentato.

Nuovi sviluppi furono portati avanti fino a quando, nel 1953, la Navy finì i fondi a disposizione. La Ryan allora propose una versione del Model 38R ed un dimostratore tecnologico, il Model 69, che divenne X-13 Vertijet quando, nell'agosto 1953, l'USAF ne ordinò due prototipi (s/n 54-1619 e 54-1620).

Il primo X-13 volò il 10 dicembre 1955 sulla Edwards AFB (California) con il collaudatore Pete Girard ed il programma andò avanti con risultati interessanti ma senza dare vita ad un aereo operativo. Il primo volo con decollo verticale aveva avuto luogo il 28 maggio 1956 (e, secondo alcune fonti, sarebbe stata anche la prima uscita del secondo prototipo) mentre il 28 novembre dello stesso anno toccò ancora a Girard compiere la prima transizione dal volo verticale a quello orizzontale con un aviogetto ma si dovette attendere l"11 aprile dell'anno successivo per un volo completo con atterraggio sulla coda.

Nonostante una dimostrazione effettuata con successo davanti a 3.000 persone a Washington il 30 luglio 1957, apparve chiaro che ciò che poteva essere fatto da un collaudatore in un "air show" non era possibile in condizioni operative ed il programma fu sospeso nell'autunno 1958.
I due X-13 sono sopravvissuti e sono a disposizione dei due maggiori musei statunitensi, quello dell'USAF e quello della Smithsonian Institution.

Ryan X-13 Vertijet (Model 69)

Aereo sperimentale a decollo ed atterraggio verticali, monoposto
Impianto propulsivo: un turboreattore Rolls-Royce Avon RA.28-49 da 4.535 kg/s al decollo.
Dimensioni: apertura alare 6,40 m; lunghezza 7,32 m; altezza 4,57 m; superficie alare 16,50 mq.
Pesi: totale 3.400kg.
Prestazioni: velocità massima 562 km/h (di progetto 777 km/h); autonomia 309 km (prevista 560 km).

 
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