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Appendice
 

X-10

Il secondo North American X-10 in volo.

Formalmente il North American X-10 era un aeroplano radiocomandato ma la sua valutazione era intimamente connessa allo sviluppo del North American XB-64 Navaho (MX-770), un bombardiere senza pilota che si può intendere anche come il più grosso "cruise missile" mai realizzato.

L'X-10 aveva una cellula "delta canard", con impennaggi a farfalla, ed era propulso da due motori atmosferici mentre il Navaho, che decollava verticalmente, prevedeva un enorme "booster".

Le prime ricerche sulla possibilità di realizzare un bombardiere senza pilota con autonomia intercontinentale furono avviate dalla North American già nel 1946 e continuarono per una dozzina d'anni, in previsione dell'entrata in servizio attorno al 1958-1959. Il programma, invece, fu sospeso nel luglio 1957, quando il missile balistico intercontinentale Atlas aveva dimostrato possibilità più interessanti.

Il primo X-10, copia in scala ridotta del Navaho.

Del Navaho fu costruito un simulacro volante in scala leggermente ridotta, appunto l'X-10, la cui progettazione preliminare era stata completata nel maggio 1950 (anche se era stato già previsto dallo studio del 1946). L'X-10 era spinto da due turboreattori Westinghouse J40-WE-1 da 4.945 kg/s con postbruciatore ed inizialmente era stato concepito per decollare verticalmente (come il Navaho operativo) ma, per consentire la riutilizzazione, si preferì puntare ad una configurazione con carrello triciclo e paracadute-freno in grado di effettuare decolli ed atterraggi convenzionali.

Anche dopo l'abbandono del Navaho quale missile ICBM (Intercontinental Ballistic Missile) sia gli X-10 che i Navaho continuarono ad essere impiegati soprattutto per studiare il volo ad altissima quota, in relazione allo sviluppo del bombardiere trisonico North American XB-70 Valkyrie.
In tutto sono stati costruiti 13 X-10, dei qual tre non hanno mai volato come tali. La prima prova avvenne il 14 ottobre 1953 sul Rogers Dry Lake, presso la Edwards AFB (California) e l'attività di volo si concluse il 4 febbraio 1957. I tre esemplari non utilizzati furono poi modificati in "drones" e probabilmente distrutti. Il primo X-10 è stato conservato ed è a disposizione dell'Air Force Museum.

North American X-10

Dimostratore di tecnologia, radiocomandato
Impianto propulsivo: due turboreattori Westinghouse J40-WE-1 da 4.945 kg/s con postbruciatore al decollo.
Dimensioni: apertura alare 8,58 m; lunghezza 20,17 m; altezza 4,50 m; superficie alare 39,50 mq.
Pesi: a vuoto 11.699 kg; massimo al decollo 19.050 kg.
Prestazioni: velocità massima 2.177 km/h (Mach 2,05); tangenza massima 13.650 m; autonomia 1.370 km.

 
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