di Nico Sgarlato

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20 maggio
Un elicottero Sea King HC Mk.4 della Royal Navy precipita in circostanze misteriose sulla spiaggia presso Punta Arenas, in Cile, senza danno per i tre uomini d'equipaggio che provvedono ad incendiarlo. Indubbiamente si tratta di una squadra impegnata in un'operazione clandestina (le diverse fonti riportano quest'incidente anche con le date del 18 e del 19 maggio).

21 maggio
Alcune migliaia di militari inglesi sbarcano a Port San Carlos e durante le operazioni due elicotteri Gazelle vengono abbattuti dal fuoco delle armi leggere argentine, con la morte di tre militari inglesi. Dall'alba al tramonto quattro Sea Harrier compiono missioni di superiorità aerea alle due estremità del Falkland Sound e sull'isola occidentale mentre gli altri aerei restano a proteggere la flotta. Due aeroplani vengono inviati dalla guida-caccia a bordo della Brilliant ad intercettare due Pucará del Grupo 3, uno dei quali viene abbattuto dal Cdr. Ward; il pilota, M.or Tomba, si eietta. Poco dopo, altri due caccia affrontano quattro Skyhawk e otto Dagger: la formazione argentina si disperde e deve lanciare le proprio bombe a caso; due Skyhawk ed un Dagger A sono abbattuti; si tratta di due A-4C del Grupo 4 dei T.te Lopez e Manzotti, colpiti dai Sidewinder degli Lt. Cdr. Bissett e Thomas del No.800 Sqn. ed entrambi uccisi. Il Dagger A del Grupo 6 del T.te Luna (che si salva) è colpito dal Sidewinder sparato dal Lt. Cdr. Frederiksen. Circa due ore dopo, una coppia di Sea Harrier fronteggia tre Dagger A del Grupo 6, tutti colpiti da altrettanti missili AIM-9L. Uno dei caccia argentini sembra in grado di sopportare il danno ed affronta la rotta del ritorno ma quando le avarie diventano catastrofiche il pilota deve abbandonarlo; i tre piloti argentini (M.or Piuma, C.tan Donaldille e T.te Senn) sopravvivono. I due caccia inglesi pilotati da Sharkey Ward e Neil Thomas continuano la missione attaccando degli Skyhawk, uno dei quali viene colpito ma non abbattuto; Thomas subisce tre cannonate e deve fortunosamente rientrare sulla portaerei. Un Harrier GR Mk.3 del No.1(F) Sqn. della RAF intercetta degli elicotteri, mette fuori uso un Puma (che sarà poi distrutto il 26 maggio con bombe a submunizioni dallo Sqn. Ldr. Pook della RAF su Harrier GR Mk.3); è distrutto anche un CH-47C del CAB.601, da parte del Flt. Lt. Hare. Un altro Harrier GR Mk.3 è abbattuto sulla West Falkland da un missile Blowpipe argentino ed il suo pilota Flt. Lt. Glover, ferito, è fatto prigioniero.
Tre Skyhawk, in linea di fila, attaccano la fregata Ardent da poppa mentre la nave cerca di riguadagnare il mare aperto; due bombe da 250 kg la colpiscono (distruggendo anche il Lynx HAS Mk.2 che ha a bordo) ma l'A-4P del T.te Alberto J. Philippi che l'ha colpita è a sua volta centrato da un Sidewinder del Sea Harrier del Lt. Morell (No.800 Sqn.) e deve eiettarsi. Anche altri due degli aerei da attacco argentini sono distrutti dai cannoni da 30 mm degli aerei inglesi. In tutto, le perdite argentine della giornata ammontano a 14 tra aerei ed elicotteri ed oltre a questo risultato gli inglesi ottengono quello importante sul piano morale di vedere nuovamente la loro bandiera sventolare alle Falklands.

McDonnell-Douglas A-4P Halcón (A-4B Skyhawk), Gruppo 5.

23 maggio
Nonostante le perdite, i reparti dell'aviazione e della marina argentine continuano a compiere attacchi aerei contro le navi inglesi: la fregata Antelope viene gravemente danneggiata ed incendiata e due bombe colpiscono la sala macchine del cacciatorpediniere Antrim senza esplodere; l'elevato tasso di malfunzionamenti delle bombe argentine è dovuto al fatto che gli attacchi sono condotti a quote talmente basse che le spolette non fanno in tempo ad armarsi. A dimostrazione di ciò, è il fatto che il T.te Philippi, mentre attacca l'Antelope ne investe l'alberatura. L'A-4 del T.teGuadagnini (Grupo 5) è colpito in pieno da un missile Seawolf della Broadsword e rimane ucciso; per inciso, a rivendicare l'abbattimento di Guadagnini vi sono anche l'Antelope (con un Seacat) e i serventi di Rapier e Blowpipe a terra.
Il Flt. Lt. Morgan, su un Sea Harrier, avvista un elicottero Puma che nel compiere una manovra evasiva troppo violenta urta il terreno (l'equipaggio, però, sopravvive); lo segue un A.109A di scorta che viene abbattuto da Morgan e dal parigrado Leeming (entrambi della RAF ma assegnati al No.800 Sqn.); secondo alcune fonti, l'A.109A sarebbe stato colpito al suolo con i cannoni da 30 mm, unitamente ad un secondo Puma, danneggiato da Morgan e poi definitivamente distrutto dai Lt. Cmdr. Gedge e Braithwhite del No.801 Sqn., su Sea Harrier. Il No.800 Squadron perde uno dei suoi caccia che subito dopo il decollo dalla Hermes cade in mare, probabilmente per una manovra errata, ed esplode, uccidendo il Lt. Cdr. Batt.

 

Il cacciatorpediniere HMS Coventry, colpito ed incendiato da tre bombe degli A-4 del
Gruppo 5 il 25 maggio.

 

24 maggio
Durante le operazioni di disinnesco di una bomba a bordo dell'Antelope vi è un'esplosione che incendia la nave che deve essere abbandonata. Intanto continuano i combattimenti aerei tra i Sea Harrier ed i caccia argentini. L'Lt. Martin Hale del No.809 NAS abbatte un Dagger con un Sidewinder nel cielo di Pebble Island (secondo altre fonti il giorno 23), mentre nel pomeriggio della stessa giornata l'Lt. Cdr. Andrew Auld e l'Lt. David Smith del No.800 NAS intercettano altri quattro Dagger e riescono ad abbatterne tre; il M.or Puga ed il C.tan Diaz si salvano mentre il T.te Castillo rimane ucciso.
Un A-4C del Grupo 4, pilotato dal T.te Bono, viene danneggiato dal fuoco contraereo con i Seacat dell'Argonaut e della Fearless ed i Rapier e i Blowpipe a terra, precipitando nella King George Bay (sulla sponda Ovest della Falkland Occidentale). Il pilota non riesce a mettersi in salvo.

25 maggio
Gli argentini puntano a colpire la portaerei Hermes , mettendo in campo anche due dei cinque Super Etendard con i loro micidiali Exocet. Le difese passive della nave, però, riescono a confondere i radar dei due Exocet che agganciano un altro bersaglio e si infilano nella portacontainer Atlantic Conveyor, facendo molte vittime e distruggendo sei Wessex HU Mk.5, tre Chinook HC Mk.1 ed un Lynx HAS Mk.2 che erano a bordo. Uno dei Super Etendard non riesce a rientrare alla base ed è disperso. Quattro Skyhawk attaccano le navi trasportando ognuno tre bombe da 450 kg ma incontrano lo sbarramento dei missili Sea Dart che abbattono due aerei, un A-4B del Grupo 5 ed uno del Grupo 4. Un terzo Skyhawk (un A-4C del Grupo 4) è a sua volta abbattuto e rivendicato dai serventi della contraerea leggera, dei Rapier e dei Blowpipe e da un Seacat della fregata Yarmouth; il T.te Lucero si salva. Viene lievemente danneggiata la fregata Broadsword mentre tre o quattro bombe centrano il cacciatorpediniere Coventry che affonda entro la giornata (con il suo elicottero Lynx HAS Mk.2).

27 maggio
In una nuova azione su San Carlos un A-4B del Grupo 50 è investito dal fuoco dei pezzi da 40 mm delle portaelicotteri Fearless e dell'Intrepid e precipita presso Port Howard; il pilota T.te Velasco si salva con il seggiolino. Anche un Harrier GR Mk.3 del No.1(F) Squadron della RAF è colpito, su Goose Green, dal fuoco dei cannoni Oerlikon da 35 mm; il pilota Sqn. Ldr. Iveson si eietta e riesce a nascondersi fino all'arrivo del "combat rescue team" che lo porta in salvo.

28 maggio
Gli aerei argentini tornano in azione su San Carlos e le forze inglesi rivendicano l'abbattimento di due di essi: l'MB.339AA del T.te Miguel, centrato (con la morte del suo pilota) da da un Blowpipe sparato dai Royal Marines ed un Pucará del Grupo 3, abbattuto dalle armi leggere dei paracadutisti britannici che fanno prigioniero il pilota T.te Cruzado; un secondo Pucará si schianta al rientro da una missione, causando la morte del T.te Giminez. La contraerea argentina riesce a crivellare di colpi il Sea Harrier dell'Lt. Cdr. Broadwater che può ugualmente rientrare a bordo dell'Invincible ma il suo aeroplano deve essere dichiarato fuori uso.
Dopo accesi combattimenti, i paracadutisti inglesi conquistano Port Darwin e la vicina Goose Green al prezzo di 17 caduti tra i quali vi è il Lt. Col. H. Jones comandante del 2nd Battalion del Parachute Regiment; nei combattimenti un Pucará del Grupo 3 abbatte un elicottero Westland Scout, uccidendo il pilota Lt. Nunn dei Royal Marines. Gli argentini hanno circa 250 caduti e 1.400 prigionieri.

 

La fregata HMS Antelope, colpita da due
bombe il 23 maggio.

 
 

Antelope al momento dell'affondamento.

 
 

La fregata HMS Ardent, colpita dalle bombe
dei Dagger e degli A-4 il 21 maggio nel Grantham Sound: affondò il giorno seguente.

 

29 maggio
L'Lt. Cdr Broadwater, non particolarmente fortunato, perde il secondo Sea Harrier in due giorni: mentre sta allineando il suo caccia sul ponte della portaerei sbaglia una manovra e finisce in mare; poiché l'aeroplano minaccia di affondare rapidamente, è costretto a lanciarsi con il seggiolino eiettabile.
Sopra San Carlos un Rapier abbatte un Dagger A del Grupo 6 ed uccide il T.te Bernhardt.

30 maggio
Le forze argentine cominciano ad incontrare difficoltà per l'alto tasso di perdite ma si decide ugualmente di tentare un attacco contro la Invincible mediante un Super Etendard accompagnato da quattro Skyhawk, ognuno dei quali con tre bombe da 225 kg. Il missile Exocet lanciato dal Super Etendard viene disintegrato dai cannoni della fregata Avenger e dell'Invincible mentre uno Skyhawk (T.te Vasquez) viene abbattuto da un missile superficie-aria Sea Dart del cacciatorpediniereExeter mentre un secondo (T.te Castillo) è distrutto dall'artiglieria da 114 mm dell'Avenger. Procedono solo due A-4 che questa volta non riescono a colpire alcun bersaglio.
Un Harrier GR Mk.3 viene danneggiato, sopra Port Stanley, dal fuoco delle armi leggere argentine; il pilota Sqn. Ldr. Pook tenta di raggiungere ugualmente la Hermes ma finisce il combustibile e deve eiettarsi; viene recuperato a Est delle Falklands.
I soldati caduti per liberare Port Darwin e Goose Green vengono sepolti in una fossa comune sulla collina sopra l'approdo di San Carlos ma alcuni dei loro familiari chiedono l'invio delle salme in Inghilterra. Intanto, i Royal Marines che avanzano verso Port Stanley occupano il Douglas Settlement ed il Teal Inlet, nel Nord della Falkland Orientale. Presso il Mount Kent precipita un SA-330L dell'Ejército argentino, probabilmente a causa di "fuoco amico".

31 maggio
I soldati inglesi raggiungono Mount Kent, 19 km a Ovest di Port Stanley, mentre aerei argentini attaccano ancora la flotta, ma questa volta senza fare danni, mentre l'Atlantic Conveyor che era stata colpita dal missile Exocet il 25 maggio, affonda.


1 giugno

Il Mount Kent è definitivamente occupato dalle truppe inglesi.
A Nord della Pebble Island, il Sea Harrier di Ward intercetta un C-130E e lo abbatte con un AIM-9L ed un gran numero di colpi da 30 mm; tutti i sette occupanti non riescono a mettersi in salvo.
Su Port Stanley un Sea Harrier del No.801 Squadron, pilotato dal Flt. Lt. Mortimer della RAF, viene centrato da un missile terra-aria Roland e deve eiettarsi ma viene rapidamente tratto in salvo.

2 giugno
Mentre i soldati inglesi si attestano sulle alture a 13 km da Port Stanley, le truppe argentine possono essere attaccate da terra, dal mare e dall'aria. A questo punto la "premier" inglese offre agli argentini la possibilità di arrendersi, senza subire ulteriori perdite umane. Intanto, due Harrier impegnati in missioni contro Port Stanley devono compiere un ammaraggio d'emergenza: gli aerei vanno perduti ma entrambi i piloti sono salvi. A Goose Green esplode un deposito di munizioni argentino, causando la morte di tre prigionieri argentini ed il ferimento di alcuni soldati dell'una e dell'altra parte.

6 giugno
Le forze inglesi in avanzata occupano Fitzroy e Bluff Cove, a Sud di Port Stanley. Per errore, un Gazelle del British Army in volo a Ovest di Fitzroy viene centrato da un missile Sea Dart sparato dal cacciatorpediniere Cardiff con la morte dei quattro militari a bordo.

8 giugno
In termini di vite umane, per gli inglesi è la giornata più pesante del conflitto. Le forze aeree argentine, infatti, hanno sferrato un attacco rabbioso contro le navi della Task Force ed hanno colpito duramente le unità anfibie Sir Galahad e Sir Tristram, uccidendo sette marinai e 43 Marines. Altri sei uomini muoiono su di un mezzo da sbarco della Fearless distrutto da un aereo nel Choiseul Sound e cinque rimangono feriti sulla fregata Plymouth nel Falkland Sound. Nella battaglia risultano distrutti tre aeroplani argentini, gli A-4 del Grupo 5 dei T.te Arraras e Bolzan e Vasquez; due sono abbattuti da Morgan ed uno dal Lt. Smith su Sea Harrier mediante missili AIM-9L. Su Port San Carlos gli inglesi perdono anche un Harrier GR Mk.3 che compie un atterraggio d'emergenza a causa di un guasto al motore; il pilota Wg. Cdr. Squire se la cava senza danni.

Le rotte seguite durante le diverse missioni della 2.a Escuadrilla de Caza y Ataque della marina argentina.

11 giugno
Approda a Southampton la Queen Elizabeth 2, a bordo della quale vi sono 700 superstiti di Coventry, Ardent e Antelope. Intanto, nell'arcipelago, i soldati inglesi avanzano ancora di un paio di chilometri verso Port Stanley.

12 giugno
La Task Force inglese, già particolarmente provata dal conflitto, subisce un altro duro colpo: il cacciatorpediniere Glamorgan è colpito da un missile Exocet lanciato da terra che causa la morte di 13 membri dell'equipaggio (e la perdita dell'elicottero Wessex HAS Mk.3 imbarcato). Sul terreno le cose vanno diversamente e 400 soldati argentini cadono prigionieri degli inglesi sulle colline che dominano Port Stanley.

13 giugno
I soldati inglesi battono gli argentini sulla Tumbledown Mountain, su Mount William e sul Wireless Ridge e arrivano alla periferia della capitale, nella quale 600 abitanti civili si rifugiano in un'area dichiarata zona libera.
Un Sea Dart dell'Exeter si aggiudica l'ultimo abbattimento del conflitto, distruggendo un Canberra B Mk.62 del Grupo 2 a Ovest di Port Stanley; il pilota C.tan Pastran riesce a eiettarsi mentre il navigatore C.tan Casado rimane prigioniero dell'aereo.

14 giugno
Le truppe argentine non hanno più modo di contenere l'impeto del nemico e alzano la bandiera bianca. Dopo 72 giorni di occupazione, le Malvinas tornano ad essere le Falklands; le azioni a fuoco sono durate 44 giorni ed hanno causato 897 caduti (236 inglesi e 655 argentini). Complessivamente, l'una e l'altra parte hanno speso nel conflitto non meno di due miliardi di dollari, un salasso che non ha scosso la Gran Bretagna mentre l'economia argentina ne subisce un contraccolpo dal quale non riuscirà più a risollevarsi.

20 giugno
Gli inglesi dichiarano formalmente la fine delle ostilità e sospendono la zona di esclusione di 200 miglia, sostituendola con la Falkland Islands Protection Zone di 150 miglia.

 
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