
di Nico Sgarlato
La cronologia
Il conflitto dell'Atlantico Meridionale ha avuto uno sviluppo in un arco di tempo piuttosto breve, tanto da poter essere considerato un esempio di guerra-lampo. Ciò ci consente di esaminare lo svolgimento delle operazioni giorno per giorno, tenendo anche conto del numero limitato di fronti (in pratica uno solo).
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Aerei ed elicottere sulla Hermes. |
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La portaerei in navigazione, dopo il 18 maggio, con il rifornitore Fors Austin. |
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24 febbraio
La Junta Militar sembra essere alla ricerca di motivi di affermazione e di una giusta causa con la quale riguadagnare prestigio in campo nazionale ed internazionale. Un tentativo di dimostrare impegno politico viene fatto dal G.ral Vaquero, capo di stato maggiore dell'Ejército, che dichiara che le forze armate argentine "avrebbero aiutato il governo del Salvador a combattere la sovversione marxista". Questa causa non sembra infiammare il popolo argentino ed il malcontento continua a crescere.
19 marzo
Un gruppo di operai di una impresa argentina di demolizioni, incaricata di smantellare un'installazione connessa con la caccia alle balene, per lavorare nella Georgia del Sud ottiene la scorta di personale militare e alza una bandiera bianco-celeste sull'isola. I residenti inglesi segnalano il fatto a Londra che protesta e ne richiede il ritiro, senza però ottenere risposta.
26 marzo
La Junta decide l'invasione dell'arcipelago. L'operazione è prevista dal comandante generale della marina A.ral Jorge Anaya per il 25 maggio, festa nazionale, o per il 9 luglio, altra ricorrenza dell'indipendenza del paese: la situazione interna, tuttavia, precipita.
30 marzo
A Buenos Aires si svolge la più grossa manifestazione degli ultimi anni, repressa duramente dalla polizia con un morto, numerosi feriti e duemila arresti: si decide quindi di anticipare il piano per l'occupazione militare delle Malvinas, della Georgia Australe e del Territorio Antartico Britannico, tutte località sotto la sovranità inglese ma geograficamente riconducibili all'Argentina.
2 aprile
Un corpo di spedizione argentino parte da Rio Gallegos con una forza mista di circa 2.000 uomini tra "marines" e fanti che sbarcano a Port Stanley, capoluogo dell'arcipelago e della Falkland Orientale. Il piccolo distaccamento dei Royal Marines presente sull'isola tenta una disperata quanto inutile resistenza ed il governatore Rex Hunt deve ordinare la resa. I soldati inglesi ed il governatore vengono fatti prigionieri e portati in Uruguay. L'operazione costa agli argentini non più di una o due perdite mentre gli inglesi contano 79 prigionieri (36 di guarnigione sull'arcipelago e 43, ancora disarmati, appena sbarcati per consentire l'avvicendamento ai primi).
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Un Mirage IIIEA del Gruppo 8 della FAA, al decollo da Rio Gallegos, nell'estremo sud dell'Argentina. |
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I cannoni DEFA da 30 mm dei Mirage vengono riforniti. |
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3 aprile
Il numero dei militari argentini aumenta ben presto fino a 11.000 uomini e vengono occupate la Georgia Australe e le Sandwich Meridionali, 1.600 km a Est delle Falklands, a seguito di una breve battaglia.
Un elicottero SA-330L Puma argentino del CAB.601 (Ejército) è costretto ad un atterraggio d'emergenza a Grytviken, dal fuoco delle armi leggere dei Royal Marines, e quattro soldati muoiono.
Il G.ral Mario Menendez viene nominato governatore militare delle isole mentre il presidente Galtieri vede premiata la sua decisione in quanto la sua popolarità cresce e a Buenos Aires la popolazione dimostra per le strade a favore del governo.
Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite vota la risoluzione 502 con la quale chiede il ritiro di tutti i militari argentini dalle isole e l'immediata cessazione delle ostilità.
Intanto Londra reagisce rapidamente ed i primi aerei da trasporto della RAF raggiungono l'isola britannica di Ascensione (a Sud della Sierra Leone e a Ovest dell'Angola), trampolino necessario per raggiungere le Falklands.
5 aprile
Le prime unità della Task Force inglese, tra le quali vi sono le portaerei Hermes e Invincible salpano da Portsmouth.
8 aprile
Il segretario di stato americano Alexander Haig giunge a Londra iniziando la spola tra le due capitali coinvolte nel conflitto, nel tentativo di favorire il ripristino dello "statu quo".
10 aprile
Oltre 200.000 persone manifestano a Buenos Aires la loro soddisfazione per l'occupazione delle Malvinas. Nessuno ancora si aspetta una reazione militare inglese e si ritiene che le cose si possano in qualche modo appianare per via diplomatica. In fondo, pensano gli argentini, quelle sperdute isole dell'Atlantico Meridionale non hanno alcuna reale importanza economica e strategica che possa giustificare uno scontro armato con la perdita di vite umane.
La situazione è vista in modo opposto a Londra, dove è in carica il governo conservatore di Margaret Thatcher per cui la violazione in armi del territorio inglese non può essere tollerata. Per questo motivo è già stata decisa un'operazione di riconquista militare chiamata in codice Operation Corporate e si è dato il via all'organizzazione di un'imponente flotta.
La comunità europea approva una serie di sanzioni contro l'Argentina mentre Haig vola a Buenos Aires per incontrare la giunta militare.
12 aprile
Tra le prime unità navali inglesi ad operare nelle acque dell'Atlantico Meridionale vi sono due sottomarini nucleari (Conqueror e Courageous).
21 aprile
Vi è il primo incontro, senza conseguenze, tra forze argentine ed inglesi: un Sea Harrier avvista in volo un Boeing 707 che la Fuerza Aérea Argentina impiega per sorvegliare i movimenti del nemico. Non si va oltre riprese fotografiche reciproche, in quanto il quadrimotore argentino si allontana rapidamente dalla zona vietata.
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| Harrier GR Mk.3, RAF No.1(F) Squadron, Port Stanley. |
22 aprile
Prime perdite di aeromobili inglesi, sia pure non conseguenti all'azione nemica: due elicotteri Wessex HU Mk.5 del No.845 Squadron della Royal Navy precipitano, per le avverse condizioni atmosferiche, sul Fortuna Glacier, nella Georgia Australe, senza danni per gli occupanti.
23 aprile
Il ministero degli esteri inglese avvisa tutti i connazionali che si trovano in Argentina di lasciare il paese.
Un Sea King HC Mk.4 del No.846 Naval Air Squadron, imbarcato sulla Hermes, precipita nell'Atlantico a Sud-Ovest di Ascensione durante un volo in difficili condizioni atmosferiche; un membro dell'equipaggio non può essere recuperato.
25 aprile
Un piccolo commando inglese rioccupa la Georgia; contemporaneamente viene attaccato ed danneggiato il sommergibile argentino Santa Fe. Il comandante militare sull'isola, Alfredo Astiz, firma un documento di resa incondizionata a bordo della Plymouth senza che i suoi soldati abbiano sparato un solo colpo. I prigionieri argentini sono 190. Durante l'operazione di riconquista precipitano due elicotteri Wessex inglesi, senza vittime.
30 aprile
Dopo il fallimento della missione diplomatica di Haig, il presidente Reagan dichiara ufficialmente il suo appoggio alla Gran Bretagna ed applica sanzioni all'Argentina; intanto la Royal Navy sancisce l'entrata in vigore della "zona di esclusione" di 200 miglia che proibisce la navigazione nelle acque delle Falklands.
1 maggio
A seguito della decisione di riconquistare le isole australi, la RAF aveva messo in allarme gli Squadrons No.44, 50 e 101 del No.1 Group dello Strike Command, dotati di bombardieri strategici Avro Vulcan. Due di essi, decollati già alle 22.50 del 30 aprile, affrontano la più lunga missione di bombardamento della storia; uno di essi deve rientrare per problemi di pressurizzazione ma l'altro sgancia le sue 21 bombe sull'aeroporto di Port Stanley anche se solo due di esse colpiscono la pista.
A Goose Green (il sottile istmo che unisce le due masse della Falkland Orientale) tre Sea Harrier distruggono un Pucará del Grupo 3 della FAA e ne danneggiano altri due (che non saranno più riparati); sul primo muore il T.te Jukic.
A Nord della Falkland Occidentale (West Falkland) il Flt. Lt. Barton, della RAF, su un Sea Harrier del No.801 Squadron, abbatte, con un AIM-9L, un Mirage IIIEA del Grupo 8, il cui pilota, T.te Perona, si salva con il seggiolino eiettabile. Anche il Lt. Thomas, dello stesso reparto, abbatte un Mirage IIIEA con un Sidewinder; il pilota C.tan Cuerva rimane ucciso. Thomas è a sua volta abbattuto dalla contraerea pochi minuti dopo.
In uno scontro presso la East Falkland il Flt. Lt. Penfold, della RAF (ma su un Sea Harrier del No.800 Sqn. della FAA) abbatte con un AIM-9L il Dagger del T.te Ardiles, del Grupo 6, che rimane ucciso. Un'ora più tardi cade un Canberra B Mk.62 del Grupo 2, colpito da un Sidewinder del Sea Harrier del Lt. Curtiss (No.801 Sqn.). L'equipaggio (T.te Ibanez e Gonzales) si eietta ma non può essere tratto in salvo.
2 maggio
Con un'azione clamorosa, e politicamente molto discussa, il sottomarino atomico inglese Conqueror colpisce e affonda l'incrociatore General Belgrano, 36 miglia al di fuori della zona di esclusione. Il Belgrano è utilizzato come nave scuola anche se si tratta a tutti gli effetti di un'unità della marina da guerra; in ogni caso, l'azione inglese esercita un notevole potere deterrente e la flotta argentina rinuncerà ad entrare in battaglia. Per inciso, con l'incrociatore affonda anche un elicottero Alouette III imbarcato su di esso.
Lo stesso giorno, a Nord delle Malvinas, il cacciatorpediniereSantisima Trinidad perde un elicottero Lynx HAS Mk.23 dell'Esc.1 del CANA, a causa di un incidente.
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| IA.58A Pucará basato nell'Arcipelago. |
3 maggio
Un Aermacchi MB.339A del Comando de Aviación Naval Argentina, in atterraggio a Port Stanley, precipita, probabilmente a causa del cattivo tempo. Il pilota T.te Benitez muore. Nella notte uno Skyvan della Prefectura Naval Argentina viene colpito dal fuoco delle navi inglesi e danneggiato; non sarà più riparato.
4 maggio
La missione Black Buck 2 riporta un Vulcan su Port Stanley; le sue bombe non causano danni di rilievo.
Pur non avendo messo in mare la sua portaerei 25 de Mayo, l'Armada argentina fa entrare in azione gli aerei da attacco Super Etendard armati di missili antinave Exocet: il cacciatorpediniere Sheffield è colpito da un missile ed incendiato, con la morte di venti uomini d'equipaggio. Anche la Fleet Air Arm subisce la prima perdita con l'abbattimento di un Sea Harrier del No.800 Squadron sopra Goose Green, colpito da un missile Roland e dai cannoni da 35 mm. Il pilota Lt. Nick Taylor, imbarcato sulla Hermes, non fa in tempo a lanciarsi.
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| IAI Dagger, Fuerza Aérea Argentina, Gruppo 6. |
6 maggio
I Sea Harrier dell'Lt. Cdr. John Eyton-Jones e dell'Lt. William Curtiss (No.801 Squadron), partiti per una crociera di sorveglianza, non rientrano alla base; le cause dell'incidente non possono essere chiarite ma si ritiene molto probabile che per la scorsa visibilità i due aerei siano entrati in collisione.
7 maggio
La Gran Bretagna decide di allargare la zona di guerra fino a dodici miglia dalle coste argentine.
8 maggio
Un C-130 argentino, scortato da caccia Dagger (cioè una versione aggiornata in Israele del Mirage III), cerca di atterrare a Port Stanley per rifornire la guarnigione ma viene costretto ad allontanarsi.
9 maggio
I Sea Harrier intercettano il peschereccio argentino Narwal , impiegato come nave-spia, contro il quale sparano raffiche di avvertimento. Intervengono altri due aerei dello stesso tipo che, riscontrando che il battello non si è ancora allontanato, lo attaccano con le bombe. Solo una di esse lo colpisce ma non esplode per cui i caccia effettuano ancora un passaggio sparando con i cannoni da 30 mm. La nave, abbandonata dal suo equipaggio, affonderà il giorno seguente.
Intanto, a seguito del mutamento di strategia determinato dall'affondamento del Belgrano, la 3.a Escuadrilla viene trasferita a Rio Grande, da dove combatterà per tutto il resto del conflitto.
Due A-4C del Grupo 4 non rientrano alla base, con la perdita dei T.te Casco e Farias; uno degli aerei viene ritrovato sulla South Jason Island (a Nord della Falkland Occidentale); non si esclude che siano stati colpiti o danneggiati da missili Sea Dart sparati dalla Coventry. Un missile di questo tipo colpisce certamente un SA-330L Puma del CAB.601 sul Choiseul Sound (lo stretto a Est di Goose Green); elicottero e tre uomini d'equipaggio sono perduti.
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| Super Etendard, CANA, Esc.2. |
10 maggio
Lo Sheffield, gravemente danneggiato da un missile Exocet, viene rimorchiato verso le acque sicure della Georgia Australe ma durante il trasferimento affonda.
11 maggio
Un primo importante scontro navale ha luogo quando una fregata inglese penetrata nel Falkland Sound (tra e due isole) attacca a cannonate una nave da trasporto argentina e la fa saltare in aria.
12 maggio
I Sea Harrier tornano ad attaccare Puerto Argentino (Port Stanley) con la tecnica del "loft bombing" da quote superiori a 3.660 m e a 3-4 km di distanza dal bersaglio per diminuire il rischio di essere colpiti dalla contraerea e dai missili terra-aria a corto raggio.
La V Brigada Aérea argentina invia contro la Task Force inglese otto aerei da attacco A-4 armati con due bombe da 225 kg ciascuna; gli aerei puntano contro il cacciatorpediniere Glasgow e la fregata Brilliant che stanno bombardando le posizioni argentine con la loro artiglieria. La Brilliant costituisce una specie di specchio per le allodole, in quanto è armata con i moderni ed efficienti missili Seawolf: due A-4B del Grupo 5 sono colpiti in pieno dai missili, mentre il terzo si schianta in mare nel tentativo di evitarne uno; muoiono i T.te Bustos, Ibarlucea e Nivoli. Un quarto aeroplano supera la contraerea ma al rientro alla base esce di pista in quanto il pilota aveva la visuale ostacolata dal ghiaccio; un aereo della seconda ondata colpisce il Glasgow con una bomba che lo attraversa da parte a parte senza esplodere; per ironia della sorte, mentre sta rientrando, questo A-4 viene colpito per errore dalla contraerea argentina e si schianta; muore il T.te Gavazzi. I danni al Glasgow sono comunque tali da costringere la nave a rientrare in Inghilterra per riparazioni.
Un Sea King HAS Mk.5 del No.826 Squadron, imbarcato sulla Hermes, ammara a Est delle Falklands per un'avaria all'impianto propulsivo; l'intero equipaggio viene recuperato sano e salvo.
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L'ironico messaggio "Saluti al principino" è rivolto al principe Andrew. |
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Per integrare l'azione dei Sea Harrier, la RAF ha messo a disposizione gli Harrier GR Mk.3 e i piloti del No.1(F) Squadron. |
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15 maggio
Forze speciali inglesi da un elicottero sbarcano sulla Pebble Island, presso l'estremità settentrionale della Falkland Occidentale e sul piccolo aeroporto locale distruggono undici aeroplani (sei Pucará del Grupo 3, quattro T-34C dell'Esc. 4 del CANA ed uno Skyvan della PNA). ed un deposito di munizioni.
16 maggio
Un Sea Harrier in missione di ricognizione avvista unità argentine che hanno forzato il blocco: si tratta dei trasporti Rio Carcarañá che si trova nella Port King Bay e della Bahia del Buen Suceso nella Fox Bay (Falkland Occidentale). La prima unità è bombardata e affondata mentre la seconda, troppo vicina all'abitato, è incendiata dal fuoco dei cannoni (e affonderà anch'essa).
17 maggio
Un altro Sea King della Hermes, a causa di un gusto all'altimetro, durante un volo notturno impatta la superficie marina e affonda; tutto l'equipaggio si salva.
19 maggio
Un elicottero Sea King HC Mk.4 del No.846 Squadron cade in mare in prossimità della Task Force inglese, a Nord-Est delle Falklands, e ventun soldati (tra i quali 18 SAS) muoiono mentre i due piloti ed altri sette uomini si salvano; tra i caduti della missione vi è l'unico militare della RAF morto nel conflitto. L'incidente è stato inizialmente attribuito alla collisione con uno o più volatili ma successivamente è stata avvalorata la tesi dell'errore di pilotaggio o del guasto meccanico.
Sia le navi che i Sea Harrier colpiscono duramente obiettivi militari a Sud di Port Stanley.
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